PokerStars congela gli account di alcuni giocatori americani

Essere un giocatore di poker, e vivere negli Stati Uniti d’America, non è di certo la migliore delle situazioni da un po’ di mesi a questa parte. Infatti, subito dopo il “Black Friday”, i giocatori americani si sono trovati nell’impossibilità di potersi sedere a un tavolo in cui si mettesse in gioco del denaro vero. Questo divieto avrebbe dovuto impedire ai giocatori americani, almeno in teoria, di poter partecipare a buona parte dei giochi d’azzardo online, ma le cose sono andate abbastanza diversamente.

E’ stato accertato che moltissimi amanti del poker online, ma anche di molti altri giochi disponibili su Internet, hanno trovato un sistema per potersi divertire con il proprio passatempo preferito. Questa soluzione si chiama VPN.

Il significato di questa sigla è “Virtual Private Network”. Con questo termine s’intende una rete di telecomunicazione privata, con la quale diverse persone possono accedere a Internet mediante un’autentificazione. In parole povere i giocatori americani che avevano intenzione di giocare su PokerStars camuffavano il loro indirizzo IP utilizzando un servizio apposito. In questo modo il software della poker room non li riconosceva come cittadini americani, e di conseguenza potevano scegliere i tavoli che preferivano.

Con questo semplice stratagemma i giocatori americani pensavano di poter tornare a giocare tranquillamente, ma anche in questo caso le cose non sono andate in maniera diversa. I giocatori americani sono stati individuati, e i loro account congelati.

Il regolamento di PokerStars indica chiaramente, nei suoi termini del servizio, che per i cittadini americani è espressamente vietato partecipare a dei giochi con del denaro reale. I giocatori che hanno usato un sistema VPN per mascherare il proprio indirizzo IP hanno contravvenuto agli accordi presi con la poker room al momento della loro iscrizione, e sono stati puniti di conseguenza.

Questo è un momento molto delicato per PokerStars, in cui sta cercando di fare tutto il possibile per adempiere gli accordi presi con il Dipartimento di Giustizia Americano. Tra questi, ovviamente, c’è anche l’impedire ai giocatori americani di utilizzare del denaro reale sui propri tavoli da gioco.

Al momento la poker room sta aspettando di conoscere le decisioni di un moderatore indicato dal Dipartimento di Giustizia a proposito del denaro bloccato. Molto probabilmente i giocatori che si sono trovati l’account congelato non si vedranno restituire il denaro, e bisognerà quindi decidere il da farsi.

Questo periodo non ha portato solo preoccupazioni a PokerStars. Sorprendendo non poche persone la poker room ha deciso di mettere sotto contratto uno dei finalisti del Final Table del Main Event di quest’anno. Il giocatore scelto è stato il tedesco Pius Heinz. Il giocatore che alla fine del torneo è stato incoronato come vincitore assoluto.

PokerStars ha dimostrato ancora una volta di avere un ottimo fiuto per le nuove promesse del poker internazionel, e di avere uno spiccato talento per far fruttare i suoi investimenti. Con la sponsorizzazione di Heinz non si è solo assicurata la possibilità di mostrare il proprio logo al Final Table, ma anche di legare il suo nome a quello del vincitore del Main Event delle WSOP del 2011. Heinz potrà comunque mostrare ben presto se il suo è stato un semplice colpo di fortuna, oppure una dimostrazione di bravura, poiché è aspettato il prossimo dicembre alla tappa di Praga dell’European Poker Tour.